È arrivato anche quest’anno il giorno dell’esame finale per oltre mezzo milione di studenti italiani, che stamani hanno affrontato la prima prova di italiano, il tema. La prima novità di questa edizione è il nome: non più Esame di Stato, come era stato deciso nel 1997, ma “Maturità”. E proprio sul significato di questo rito di passaggio sono stati interrogati gli studenti da una delle tracce proposte dal ministero dell’Istruzione: «Cos’è che rende le persone mature?». E, ancor più, cos’è la maturità «in un’epoca in cui il confine tra infanzia ed età adulta è più sfumato che mai»? A porsi la domanda è il sociologo Frank Furedi, autore del saggio “I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere”. E a tentare una risposta saranno tutti gli studenti che hanno scelto la proposta “B3” della prima prova (i numeri saranno diffusi nel pomeriggio), quella che contiene un estratto dal suo volume. In attesa degli spunti dei maturandi, però, un suggerimento lo ha dato il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara nel suo tradizionale “in bocca al lupo” ai ragazzi: «Non abbiamo bisogno di persone perfette, ma abbiamo bisogno di chi sa ragionare su ciò che ha preso e che sa riflettere sui propri errori». Questa è la sua Maturità.Le nuove tecnologie – come era atteso – sono state protagoniste anche di questa Maturità. Ma sono entrate nella prima prova attraverso una porta laterale: quella della creatività. «La scienza offre infinite variazioni sul tema della creatività e tutte sono spunti narrativi efficaci», spiega Piero Bianucci, giornalista scientifico autore di “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire”, da cui è stato estratto un brano per la proposta B2. La traccia sembra strizzare l’occhio al modo con cui il Ministero ha deciso di introdurre l’intelligenza artificiale a scuola: uno strumento al servizio, e da mantenere sotto il governo, dell’ingegno umano. Così, almeno, è sintetizzato dalle nuove indicazioni nazionali di Valditara. A completare la sezione “B” della prima prova, quella dedicata all’analisi e produzione di un testo argomentativo è un estratto dal discorso di insediamento all’Assemblea costituente del presidente Giuseppe Saragat. «La democrazia non è soltanto un rapporto tra maggioranza e minoranza – afferma il quinto presidente della Repubblica italiana –. Ma soprattutto un problema di rapporti tra uomo e uomo». Nella tipologia “C”, sui temi di attualità, troviamo invece un articolo della giornalista Wenke Husmann - unica donna tra le autrici della tracce - , apparso sulla rivista “Internazionale” nel gennaio 2026, che riflette sul significato dell’incanto: «Da quando, con l’illuminismo, gli scienziati hanno cominciato a indagare il mondo empiricamente, ogni sua meraviglia ha una spiegazione razionale», commenta l’autrice. Che torna sul rapporto tra scienza, arti e creatività. La seconda proposta di attualità, invece, ruota attorno al tema della “fatica”: «Si è fatta strada l’idea che sia possibile raggiungere risultati, conquistare traguardi, compiere imprese senza fare fatica», ragiona il giornalista Mario Calabresi in un estratto dal suo libro del 2025 “Alzarsi all’alba”. A completare le tracce sono le analisi del testo. La prima dalla poesia “Passerò per Piazza di Spagna” di Cesare Pavese, che dipinge l’innamoramento non ricambiato dell’autore per l’attrice statunitense Constance Dowling. E la seconda, tratta da “I piaceri” di Vitaliano Brancati, un diario segreto in cui lo scrittore esprime meditazioni, fantasie, nostalgie e ricordi. Il brano, in particolare, riflette sul valore della memoria e sulla capacità di collegare le generazioni tra loro.I candidati all'esame sono 527.747, un dato in aumento dello 0,6% rispetto ai 524.415 del 2025. Stamani alle 8.30 il plico telematico del ministero dell'Istruzione e del Merito è stato decrittato in simultanea in tutte le scuole italiane. Le 13.996 commissioni d'esame che si sono insediate sono composte da un presidente esterno, da due membri esterni e due interni della scuola. La prima prova ha una durata di sei ore, con obbligo di permanenza minima di tre. Il punteggio massimo è 20 punti.La prima a lanciare un messaggio ai maturandi è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: «Ricordatevi tutti i sacrifici che avete fatto per arrivare dove siete, tutte le volte che avete pensato che non ce l'avreste fatta e poi ce l'avete fatta, tutte le volte che siete stati fieri di voi. Fate una sintesi di tutto questo e portatelo con voi all'esame di maturità, dimostrate chi siete», ha detto in un video messaggio sui social. Non sono mancate, però, le proteste. Davanti al liceo “Plinio Seniore” di Roma la Rete degli studenti medi del Lazio ha organizzato una azione contro l'esame di Maturità. «Aboliamo la maturità. Valditara bocciato», questa la scritta sul cartello scelta dal sindacato studentesco. «Vogliamo l'abolizione di una pratica che sempre di più si dimostra essere un semplice retaggio del passato piuttosto che un vero strumento educativo - spiega Bianca Piergentili, coordinatrice regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio -. Sono anni che denunciamo come l'attuale maturità non risponda alle reali esigenze della comunità studentesca, ignorando un percorso che dura anni». Per questo l'esame di Stato, secondo gli studenti, non ha più senso di esistere: «Abbiamo bisogno di una scuola che ci formi, ci accresca e ci renda cittadini consapevoli del futuro. Oggi questo la scuola non è in grado di farlo», conclude la coordinatrice.
Tutte le tracce, gli autori e le proteste: come sta andando la prima prova della Maturità
Pavese e Brancati tra le analisi del testo. Ma c'è anche il discorso di insediamento di Giuseppe Saragat all'Assemblea costituente e un estratto da un saggio del giornalista Mario Calabresi. Wenke Husmann l'unica donna










