HomeMilanoCronacaAll’Istituto Gadda il dolore di amici e docenti: “Morire così in un istante, dopo una festa: un colpo al cuore per tutti noi”Paderno Dugnano, i racconti dei compagni di Riccardo, Lorenzo e Camilla. “A casa abbiamo parlato tanto di alcol, droga, e uscite serali. Noi, invece, ci sentiamo sempre invincibili fino a quando non accadono queste tragedie”Gli studenti ieri mattina all’ingresso nell’istituto Gadda di Paderno DugnanoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPaderno Dugnano (Milano), 23 giugno 2026 - Il cancello è chiuso. I ragazzi entrano ed escono in silenzio, attraversando il lungo cortile che li porta all’istituto Gadda. “Oggi avevamo i recuperi dei debiti. È stato strano, ma la botta vera sarà a settembre. In quell’occasione, la scuola dovrebbe organizzare qualcosa per ricordare Riccardo, Lorenzo e Camilla. Sarebbe bello se si facesse una commemorazione”.
Il giorno dopo la strage di Senago, che ha visto i tre 17enni perdere la vita, la loro scuola prova a tornare alla normalità. Il dirigente scolastico non c’è: il professor Dario Montagna è a Niguarda come commissario esterno d’esame. Il suo vice, Matteo Maino, è in aula a far lezione. “È stato difficile per tutti. C’era tensione, freddezza anche da parte dei docenti – racconta uno studente all’uscita –. Prima di iniziare c’è stato un momento di riflessione. Abbiamo parlato di quello che è accaduto. Ci hanno ribadito di fare attenzione, dei rischi legati all’alcol”.









