Il telefono squilla da tutto il giorno. "Una notizia terribile. L’avevo letta sull’Ansa stamattina, ma senza dettagli. Quando ho saputo che tutte le vittime sono ragazzi di Paderno Dugnano, studenti dell’istituto Gadda, sono raggelata". Anna Varisco sta affrontando la seconda tragedia di comunità, da quando è sindaca: è del settembre 2024 la strage di via Anzio, con l’uccisione da parte di Riccardo Chiaroni, allora 17enne, del fratello 12enne e dei genitori. "Oggi come allora, pur nella diversità delle vicende, ci troviamo davanti a famiglie dilaniate e a una comunità scolastica e giovanile che sta soffrendo – commenta –. Abbiamo avuto un risveglio bruttissimo. Questi ragazzi, con i loro genitori, sono passati da una festa alla tragedia". Due anni fa il Comune decise di prendersi a carico il sostegno psicologico di tutta Paderno con un percorso di supporto già nelle prime fasi di elaborazione del trauma e del lutto. Fu sviluppato un intervento articolato di psicologia dell’emergenza che vide 13 professionisti EMDR coinvolti nell’aiuto dei ragazzi a scuola, degli insegnanti e dei genitori. Venticinque incontri di gruppo, psicoeducativi, di comunità, con EMDR nelle classi.
"Stiamo pensando a come procedere per essere di supporto anche in questo caso. Domani (oggi, ndr) cercheremo di capire con la scuola Gadda come muoverci. La ripresa non sarà semplice: pensiamo solo agli studenti che stanno affrontando la maturità e ai compagni di classe che rientreranno dopo l’estate coi banchi vuoti. Dobbiamo ora prenderci cura delle persone che restano". La.La.








