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Federico Berni, Alessio Di Sauro e Salvatore Riggio
Il nonno di Provasi: «Erano troppi, sono stati superficiali»
Camilla, dallo sguardo sognante immerso nel telefonino. Lorenzo, la sua dolcezza e la fede incrollabile per l’Inter. Il calcio, passione e fonte di amicizie, di legami giovanili belli e spensierati, scivolati nella tragedia di una macchina che sprofonda in un canale, e se li porta via assieme a Riccardo, la terza vittima, «l’inseparabile compagno di Lorenzo».
Diciassette anni spezzati dopo una notte di festa all’alba di ieri, quelli di Camilla Copparoni, Lorenzo Benin e Riccardo Provasi. La morte se li prende quando l’altro amico, Gabriele Popovici, di appena un anno più grande, tira dritto invece di curvare al volante di un’Audi A2 e finisce nelle acque del Villoresi. «Tragedia che lascia senza parole». Piangono in tanti, nelle ore successive alla scomparsa dei tre ragazzi, tutti di Paderno Dugnano, alle porte di Milano. Le famiglie distrutte delle vittime, quelle dei sei sopravvissuti (erano in nove in una macchina sola), le comunità locali, da Paderno a Senago, il Comune teatro del terribile incidente, e ovviamente gli amici dei ragazzi che ieri mattina si sono radunati sul posto a osservare. In silenzio, tra loro.











