Le immagini di quella mattina continuano a tornargli davanti agli occhi. Il canale Villoresi, l’auto ribaltata nell’acqua, le urla dei ragazzi e la sensazione di impotenza che non riesce a scrollarsi di dosso. Marco Paradiso è stato uno dei primi a intervenire sul luogo dell’incidente costato la vita a Camilla Copparoni, Lorenzo Benin e Riccardo Provasi, tutti di 17 anni. Un dramma che si è consumato all’alba e che lui ha visto praticamente dall’inizio. L’uomo ha ricostruito in una intervista al Corriere della Sera il sentimento vissuto davanti alla scena.

Erano da poco passate le cinque del mattino quando Paradiso è uscito di casa per andare al lavoro. Dopo una curva, qualcosa attira la sua attenzione nelle acque del Villoresi. “Mi accorgo che c’è qualcosa di anomalo nel canale”, racconta. Davanti ai suoi occhi compare l’automobile capovolta nell’acqua, alcuni ragazzi che cercano disperatamente di mettersi in salvo e altri intrappolati all’interno del veicolo. “C’era una macchina ribaltata; una ragazza e un ragazzo al centro del veicolo che tentavano di aggrapparsi. Altri tre erano sulla riva del canale e provavano a risalire”, ricostruisce. L’uomo si è fermato immediatamente. Sono stati attimi convulsi, scanditi dalle richieste di aiuto e dalla consapevolezza che ogni secondo può essere decisivo.