Paderno Dugnano (Milano), 27 giugno 2026 – La maglia di pallavolo di Camilla, portata dalle compagne. In prima fila gli amici con uno striscione che ritrae i volti di Camilla Copparoni, Riccardo Provasi e Lorenzo Benin, i tre 17enni di Paderno Dugnano, vittime della strage di Senago di domenica mattina.
Migliaia di persone si sono ritrovate al parco di via Mascagni, un luogo frequentato in particolare da Riccardo e Lorenzo, i ragazzi del muretto di Calderara, come venivano chiamati nel quartiere. Da qui, il corteo silenzioso si è messo in marcia: 3,3 chilometri di cammino fino ad arrivare in centro città, al Parco Toti. Camilla Copparoni, Riccardo Provasi e Lorenzo Benin, tutti diciassettenni di Paderno Dugnano
Presente anche chi non conosceva le vittime
Fiaccole, lumicini, torce dei cellulari accesi. Bambini, famiglie, anziani. Gente in sedia a rotelle e anche in stampelle. Associazioni sportive e di volontariato. "Era doveroso esserci. Non li conoscevo, se non di vista, ma questa tragedia ci ha scosso tutti quanti”, dice Elena, 41 anni. Gli amici in testa al corteo, insieme ai parenti dei ragazzi. Ai lati, sul marciapiede, chi non può unirsi al corteo, partecipa comunque.
"Non ce la faccio a fare tutta quella strada. Però sono scesa sotto casa”, confessa un’anziana. Ci si affaccia alle finestre, si scende nel giardino condominiale per prendere parte a un abbraccio collettivo. Dopo un’ora di cammino si entra nel centro sportivo. La sindaca Anna Varisco è la prima a prendere la parola davanti a oltre duemila persone.










