Caldo, caldissimo, da record, sempre di più. Il nostro pianeta diventa sempre più rovente – ne sono testimonianza le recenti ondate di calore in Europa e Asia meridionale – con tutte le ben note e infauste conseguenze del caso: innalzamento del livello del mare, acidificazione degli oceani, scioglimento dei ghiacciai, avanzamento della desertificazione, problemi di salute. Un gruppo di scienziati della University of Leeds e di altri istituti di ricerca ha recentemente condotto un’analisi sul bilancio energetico del pianeta Terra per valutare quantitativamente l’entità del surriscaldamento, e con più precisione rispetto alle misurazioni delle temperature superficiali dell’aria. Il verdetto conferma le osservazioni empiriche: da decenni il bilancio energetico del nostro pianeta è in “surplus”, ovvero, in altre parole, la Terra riceve e trattiene più energia di quanta non ne dissipa e irradia nello Spazio, soprattutto a causa dei gas serra, che agiscono come una “coperta” che trattiene il calore in uscita, ed è proprio questa energia in eccesso la responsabile del riscaldamento che stiamo sperimentando. Per di più, i dati recenti, frutto di due elaborazioni indipendenti, mostrano che questo squilibrio è più che raddoppiato negli ultimi due decenni. Non è una buona notizia.