In fatto di clima, abbiamo battuto un altro record. E, anche questa volta, non è una buona notizia. Solamente nell'ultimo anno, infatti, gli oceani hanno assorbito ben 23 Zetta Joule di calore rispetto all'anno precedente, equivalente a decenni di consumo globale di energia primaria, raggiungendo i livelli più alti mai registrati. A raccontarlo è stato un recente studio svolto da oltre 50 scienziati, in rappresentanza di 31 istituti di ricerca in tutto il mondo, secondo cui se da una parte le temperature superficiali fluttuano di anno in anno, la tendenza al riscaldamento a lungo termine degli oceani non mostra segni di rallentamento e ciò porta all'intensificarsi di eventi climatici sempre più estremi. I dettagli sono stati pubblicati su Advances in Atmospheric Sciences.
Gli oceani contenitori di calore
Gli oceani, ricordiamo brevemente, fungono da principale dissipatore di calore in eccesso del sistema terrestre, intrappolando i gas serra, ed è per questo motivo che quello che gli esperti definiscono come contenuto di calore oceanico (OHC) fornisce uno degli indicatori più affidabili del cambiamento climatico a lungo termine. Le temperature degli oceani, infatti, sono importanti perché influenzano fortemente il clima globale: se sono più calde aumentano l'evaporazione e le precipitazioni, rendendo gli eventi meteorologici estremi più probabili, contribuiscono all'innalzamento del livello del mare attraverso l'espansione termica e intensificano e prolungano le ondate di calore. Finché la Terra continuerà ad assorbire più energia di quanta ne rilascia, avvertono gli autori del nuovo studio, il contenuto di calore degli oceani continuerà ad aumentare e si continueranno a stabilire sempre nuovi record.






