Temperature record, siccità prolungate e precipitazioni violente potrebbero diventare ancora più frequenti nei prossimi mesi. L'Organizzazione Meteorologica Mondiale torna a lanciare un forte appello sulla crisi climatica globale. A preoccupare gli scienziati è l’aumento di quello che viene chiamato "squilibrio energetico" (il nostro pianeta sta accumulando molta più energia termica di quanta ne possa rilasciare) che non solo sta facendo aumentare le temperature degli oceani, ma continua a sciogliere le calotte glaciali. Tutto questo mentre sta per arrivare El Niño – il fenomeno naturale che riscaldando le acque del Pacifico condiziona gli equilibri climatici del pianeta – che però troverà un pianeta già in una fase critica, ossia già molto caldo a causa delle attività umana.

Clima, giorni più lunghi a un ritmo mai visto negli ultimi 3,6 milioni di anni

21 Marzo 2026

Effetto moltiplicatore

In questo contesto El Niño potrebbe agire come un “moltiplicatore” degli effetti climatici spingendo ulteriormente verso l’alto le temperature globali. Le conseguenze non saranno uniformi: alcune regioni potrebbero affrontare gravi carenze idriche, mentre altre saranno esposte a inondazioni più intense. Particolarmente a rischio sono, secondo gli esperti, le colture agricole. In risposta al rapporto, il segretario generale dell'ONU António Guterres ha ribadito il suo appello ai Paesi di ridurre le emissioni e a rafforzare le strategie di adattamento. Soprattutto a spostarsi dai combustibili fossili alle energie rinnovabili per "garantire sicurezza climatica, sicurezza energetica e sicurezza nazionale".