Roma, 22 giu. (askanews) – Il CSC – Cineteca Nazionale, la Cineteca spagnola, la Cinémathèque française e il Filmmuseum di Monaco di Baviera hanno promosso la ricostruzione di “Don Chisciotte”, l’adattamento cinematografico di Cervantes che Orson Welles iniziò nel 1957 e lasciò incompiuto alla sua morte, avvenuta nel 1985. Oja Kodar, collaboratrice creativa di Welles negli ultimi anni della sua vita, ha dato il proprio consenso a questo progetto, che utilizzerà i materiali originali attualmente conservati presso la Filmoteca Espanola, la Cinémathèque Francaise, Cinecittà e il Filmmuseum Munchen.
La sceneggiatura originale di Welles sarà il punto di partenza per la ricostruzione, che sarà diretta dallo storico Esteve Riambau, autore di quattro libri su Welles ed ex direttore della Filmoteca de Catalunya. Welles iniziò le riprese in Messico nell’estate del 1957 con Francisco Reiguera, esiliato spagnolo, nel ruolo di Don Chisciotte e Akim Tamiroff in quello di Sancho Panza. L’attrice bambina Patty McCormack interpretava una giovane Dulcinea che raccontava allo stesso Welles alcuni aneddoti su questi personaggi. Un anno dopo, Welles si stabilì a Roma, proseguì le riprese con gli stessi attori e si fece spedire le bobine girate in Messico per iniziare il montaggio.













