Dal sogno collettivo degli anni Sessanta, quando i fedeli acquistarono un mattoncino a testa per finanziare la sala parrocchiale, al riscatto di un pezzo di storia rimasto a lungo abbandonato nel cuore del paese. Muove i primi passi il percorso di rinascita dell’ex cinema Corallo, lo stabile in piazza Libertà acquistato dal Comune per 650mila euro. L’obiettivo è ambizioso: "Cancellare quello che negli anni era diventato un buco nero e trasformarlo in un moderno polo socioculturale", spiega il sindaco Giacomo Biffi. Per definire i dettagli della trasformazione, l’Amministrazione ha scelto di coinvolgere il borgo attraverso una serie di incontri. Domani, dalle 10.30 alle 12.30, il Salone d’Apollo del Municipio ospiterà il secondo appuntamento del ciclo “Lab Corallo“, intitolato “Arte partecipativa e spazio pubblico“. L’incontro si concentrerà sulle migliori esperienze italiane di arte pubblica e sul modo in cui queste pratiche possono reinventare il rapporto tra lo spazio urbano e la comunità. A guidare il dibattito sarà la professoressa Alessandra Pioselli, docente dell’Accademia Carrara di Bergamo, affiancata da Davide Usai, assessore alla Promozione del territorio e Attività culturali. L’operazione di compravendita, siglata con il parroco don Arnaldo Mavero e finanziata dal Comune con mutuo ventennale, consentirà di convertire quello che il primo cittadino ha definito "un ecomostro in pieno centro" in una struttura polifunzionale sovracomunale. Il piano prevede il trasferimento della biblioteca e l’attivazione di spazi inclusivi e privi di barriere architettoniche a servizio dell’intero Vimercatese.