HomeEconomiaAgroalimentare, al Sud quasi la metà delle aziende italiane. Ma solo il 6,2% innovaNel rapporto di PwC Italia emerge un comparto solido, ma sottoposto a pressioni sempre più ravvicinate. Nel 2025 il settore ha generato 88,9 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 3,9% del valore aggiunto nazionaleUn'azienda agricolaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 22 giugno 2026 – Nelle regioni del Mezzogiorno – Puglia, Sicilia, Calabria e Campania – si concentra circa il 44% delle imprese agricole italiane; ma, tra il 2019 e il 2024, solo il 6,2% delle aziende agricole del Sud ha introdotto elementi di innovazione nei processi di produzione e nell’ambito della gestione aziendale. È quanto emerge dal rapporto “AgriFoodTech nel Mezzogiorno: il Sud come laboratorio dell’innovazione agroalimentare”, realizzato da PwC Italia in collaborazione con StartupItalia e presentato a Cagliari nei giorni scorsi. Una riflessione non solo sul futuro del comparto agroalimentare italiano, ma anche sulla capacità del Mezzogiorno di trasformare competenze agricole, ricerca, biodiversità, industria alimentare e nuove tecnologie in un ecosistema dell’innovazione più riconoscibile, connesso e competitivo.
Agroalimentare, al Sud quasi la metà delle aziende italiane. Ma solo il 6,2% innova
Nel rapporto di PwC Italia emerge un comparto solido, ma sottoposto a pressioni sempre più ravvicinate. Nel 2025 il settore ha generato 88,9 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 3,9% del valore aggiunto nazionale







