A Milano l’American Prep rifiorisce per la primavera-estate 2027 tra insetti, seersucker e leggerezza e citazioni a 'A Bug’s Life'
"Metto gli uomini in gonna da venticinque anni". Thom Browne non la considera una provocazione ma una parte integrante del proprio linguaggio creativo. Lo ribadisce nel cortile di Palazzo Serbelloni, a Milano, dove il designer americano torna a sfilare in Italia per la prima volta dal 2008 presentando la collezione uomo primavera/estate 2027. Sotto un sole implacabile, con gli ospiti costretti a ripararsi dal caldo torrido con ombrelli neri distribuiti per l’occasione, prende forma il giardino immaginario di Browne. Un mondo ordinato secondo una rigorosa griglia che richiama la simmetria dei portici neoclassici di Palazzo Serbelloni e che diventa il palcoscenico di una riflessione sul rinnovamento della sua identità estetica. "Essere qui per la prima volta dopo tanto tempo è stato quasi come reintrodurre ciò per cui si viene da Thom Browne: la sartoria strutturata ma giocando con quei codici tipicamente americani, quell’estetica preppy della East Coast - racconta lo stilista nel backstage -. E poi celebrare l’evoluzione dei tessuti e la qualità della produzione di ogni capo, aggiungendo naturalmente una storia per divertirsi un po’".











