Un giorno il principe sposò la rana.

La fantasia di Thom Browne trasforma il cortile di Palazzo Serbelloni, sede milanese del marchio parte del gruppo Zegna, in un giardino di fiori seersucker attraversato da animali fantastici.

Api, formiche e uccelli diventano ricami sulle uniformi estive dello stilista.

Che mescola l"American preppy a dettagli preziosi per una presenza eccezionale nel calendario della Milano fashion week. «Lo show è una combinazione che prende vita dalla vera estetica americana arricchita con un livello di costruzione e di dettagli che si può definire haute couture», racconta a MFF Browne, che esce a fine sfilata con la maschera di un ranocchio dopo che si sono celebrate le nozze tra un principe vestito di latex nero, messo a dura prova dalle temperature bollenti, e una sposa con tanto di velo.

La preziosità è elemento peculiare della collezione come emerge dai ricami con le perline tubolari e dai disegni in filo d"oro, oltre che dai materiali ricercatissimi. «Uno dei tessuti più importanti sviluppati insieme al gruppo Zegna è lo Swiss dot. È un tessuto che utilizzo da circa vent"anni, che richiama gli inizi del mio percorso ma allo stesso tempo è stato ulteriormente sviluppato con il gruppo», prosegue il designer, menzionando il tailoring made in Italy ma anche i capi tecnici e il denim made in Japan.