<p><span id="cke_bm_1453E" style="display: none;"> </span>Un tuffo negli abissi della creatività.

Tra le atmosfere misteriose di un ecosistema astratto dove creature marine incontrano figure umanoidi, illuminate da lampi di luce e trionfi di giardini fioriti. <strong>Daniel Roseberry</strong> porta la haute couture di <strong>Schiaparelli</strong> a un nuovo livello di sperimentazione, mescolando naturale ad artificiale, boccioli veri a latex, savoir faire a realtà aumentata per dare vita a creature scultoree che sfilano sotto gli occhi del pubblico riunito al <strong>Petit palais</strong>, tra cui spicca l’attesissimo <strong>Bad Bunny</strong>.

Dando così il via alle giornate dell’alta moda di Parigi. </p> <p>«Mi sono voluto immergere in un luogo creativo astratto», racconta il designer, «partendo dall’idea che la couture ha sempre trasformato l’ordinario in straordinario».

Una formula che Roseberry applica questa stagione ricorrendo a materiali inediti per la couture come lattice, silicone o colate di vernice trasformate in lastre e scolpite in silhouette.

Per femme che ricordano sculture di Brâncu?i, grazie a siliconi modellati per creare bustier iper-realistici, piccole giacche dai toni lattiginosi e dettagli di protesi che estendono la dimensione reale del corpo.