Uno scatto dal backstage della sfilata di Dolce&Gabbana primavera-estate 2027 (ph Marco Pionato)

In una Milano torrida, come non mai, il menswear per la primavera-estate 2027 ha trasmesso un messaggio di leggerezza, declinando creatività ed eleganza senza tempo, all’insegna dell’eccellenza del Made in Italy. Ne sono convinti i buyer intervistati da MFF, che promuovono la fashion week, orfana di brand importanti, ma che ha saputo rilanciare con diverse novità.

Applaudito l’esordio in calendario di Thom Browne, così come il ritorno di Ralph Lauren. Prada riesce a sparigliare le carte con una nuova immagine skinny. Mentre Dolce&Gabbana, emblema dell’italianità, fa sognare con Taormina. Apprezzato lo show di Paul Smith. A chiudere in bellezza la kermesse, lo show di Giorgio Armani, disegnato da Leo Dell’Orco e Silvana Armani. Consensi anche per le presentazioni di Brunello Cucinelli, Brioni e Kiton. Fra i talenti emergenti spiccano Garcias, Pronounce e Setchu.

Per la prossima stagione calda, protagonisti il soft tailoring, le silhouette morbide, le camicie disinvolte, i tessuti naturali, con in testa il lino, e i mocassini sfoderati. «Una fashion week calda, in tutti i sensi. Le temperature eccezionalmente elevate hanno rafforzato molti dei temi emersi in passerella, come leggerezza, praticità e ricercatezza disinvolta. Milano è in grado di bilanciare creatività ed eleganza senza tempo, con una visione convincente di come gli uomini vogliono vestirsi. Highlight Ralph Lauren, Dolce&Gabbana, Brioni, Brunello Cucinelli, oltre al debutto di Thom Browne. Bella la presentazione di Zegna. Si affermano i completi coordinati, i tessuti naturali come lino, seta, cotone e seersucker, le tonalità ruggine, mattone, terracotta e le silhouette più morbide con giacche e camicie senza colletto», dice Simon Longland, director of buying fashion di Harrods a Londra.