Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiLa proposta è venuta dal convegno «Asti può avere un futuro digitale?»: un mega data center per elaborare dati utili per cloud computing o IA, Intelligenza artificiale, sui 70mila mq dell’ex Way Assauto che in città produceva bulloni e oggi ammortizzatori per veicoli e treni (ora li produce in un’altra sede e quest’anno festeggia i primi 120 anni di attività).

Lo scrive l’edizione astigiana de La Stampa che riferisce dell’incontro, promosso dal consigliere comunale Pd Michele Miravalle (è anche professore associato di Filosofia del diritto all’Università di Torino), insieme con il professor Lorenzo Maschio, anch’egli astigiano e docente di Chimica all’Università di Torino.

L’ex sito industriale potrebbe dunque dare lavoro a 300 persone. Presente al convegno anche il professor Guido Saracco, presidente del polo universitario Uni-Asti e fino al 2024 Rettore del Politecnico di Torino, il quale ha osservato come sia: «Necessario mantenersi al passo con un mondo che cambia velocemente ma è un processo che va gestito (…), uno tsunami da governare, rimanere indietro significherebbe la fine».

Perché un data center proprio ad Asti?