La corsa all’intelligenza artificiale sta accelerando la costruzione di data center anche in Italia. Queste infrastrutture rappresentano un asset strategico per lo sviluppo tecnologico del Paese ma c’è anche un altro lato della medaglia. Abbiamo analizzato l’impatto sulla vita di chi vive attorno a questi centri.
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L'intelligenza artificiale sta ridisegnando il volto del nostro mondo, ma dietro i chatbot e i modelli generativi che ci semplificano la vita si cela un'infrastruttura fisica gigantesca che alimenta e rende possibile la potenza di calcolo dei nuovi modelli. Stiamo parlando ovviamente dei data center, gli impianti che ospitano i server e i macchinari necessari a far funzionare l'IA. Negli Stati Uniti il fenomeno è già esploso. Secondo il Financial Times, solo nel 2026, le grandi compagnie Tech (Google, Amazon, Meta e Microsoft) dovrebbero investire complessivamente oltre mille miliardi di dollari per espandere le proprie capacità legate all'IA. Una corsa che promette innovazione e crescita economica, ma che sta anche alimentando un acceso dibattito sugli effetti ambientali e sociali di queste strutture che consumano acqua, occupano suolo e fanno schizzare alle stelle i prezzi dell'elettricità.













