Per quasi vent’anni Europa e Stati Uniti hanno vissuto con una domanda elettrica stagnante. Oggi l’intelligenza artificiale sta riportando i consumi su una traiettoria di crescita che non si vedeva da decenni. Dietro ogni modello di AI si nasconde infatti una rete crescente di data center che richiede energia, capacità di rete, sistemi di raffreddamento e nuove infrastrutture.

La portata del fenomeno emerge con chiarezza dalle stime internazionali. Secondo Goldman Sachs, i consumi elettrici globali dei data center potrebbero aumentare del 175% tra il 2023 e il 2030, superando quota 1.100 TWh all’anno. La crescita sarà trainata soprattutto dai data center ottimizzati per l’intelligenza artificiale. L’effetto complessivo è tale da riportare la domanda elettrica di Europa e Stati Uniti su ritmi che non si registravano dalla fine degli anni Novanta.

Le stime dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) confermano in linea di massima questa tendenza. Nel rapporto Energy and AI, l’Iea prevede che entro il 2030 i consumi elettrici dei data center possano più che raddoppiare rispetto ai livelli attuali, raggiungendo circa 945 TWh all’anno, un volume superiore all’intero fabbisogno elettrico del Giappone.