L’intelligenza artificiale sta spingendo i data center verso dimensioni e consumi energetici mai visti prima. Per accompagnare questa crescita, sarà fondamentale sviluppare in modo coordinato nuova capacità di generazione e reti elettriche sempre più evolute, flessibili e resilienti.

“Il settore elettrico ha accolto la sfida dell’AI e sta creando l’infrastruttura necessaria per sostenere l’ecosistema digitale del futuro. In particolare, data center e Bess, cioè sistemi di accumulo su batterie, sono blocchi fondamentali per la creazione del nuovo ecosistema AI”, osserva Nicola Melchiotti, ad di Cesi, multinazionale italiana attiva nei servizi tecnici per il settore elettrico e infrastrutturale, con Enel e Terna tra gli azionisti.

I data center di nuova generazione presentano infatti caratteristiche diverse rispetto a molte altre grandi utenze industriali. La prima è la densità energetica: le Gpu, i processori grafici oggi utilizzati per eseguire i calcoli richiesti dall’AI, concentrano consumi rilevanti in spazi estremamente ridotti.

“I data center moderni stanno raggiungendo densità energetiche senza precedenti”, spiega Gianluca Marini, executive vice president di Cesi Consulting, la divisione del gruppo dedicata alla consulenza ingegneristica. “Un singolo rack AI, struttura che concentra in pochi metri quadrati server e processori per l’intelligenza artificiale, può superare i 100 kW di assorbimento elettrico continuo, equivalenti ai consumi di decine di abitazioni”.