Vive fra le dune e le spiagge naturali. Quando c’è lui, piccolo trampoliere significa che quella costa è in salute. È il fratino, un uccello sempre più a rischio a causa dell’azione e della presenza dell’uomo. Intorno alla sua sopravvivenza ruota il progetto europeo Life Alexandro, cofinanziato dal Programma Life dell’Unione Europea. L’iniziativa nasce per fermare il declino del fratino (Charadrius alexandrinus), oggi seriamente minacciato come nidificante lungo le coste italiane. La sua tutela non riguarda solo gli ornitologi, ma chiama in causa il modo in cui si vive e si gestiscono le spiagge, mettendo alla prova il rapporto con l’ambiente e le responsabilità collettive verso il territorio.

Il Fratino sta scomparendo a un ritmo allarmante. I numeri raccontano una storia che non lascia indifferenti: dalle 1.300–2.000 coppie stimate nel 2004 si è scesi a 570–691 coppie nel 2018, fino ad arrivare alle circa 500 coppie del 2023. Attualmente, la parte più consistente della popolazione riproduttiva italiana si concentra lungo le alte coste adriatiche, con 167–172 coppie, e in Sardegna, con 175–195 coppie. Lungo le coste tirreniche, ioniche e siciliane resistono invece sottopopolazioni più piccole e frammentate. Questo scenario nazionale riflette un trend negativo che riguarda tutta l’Europa: dal 1980 si registra una diminuzione del 20% e, secondo BirdLife International, è attesa un’ulteriore riduzione di almeno il 25% nei prossimi quindici anni.