Dallo scoglio “La Canna” potrebbe nascere il futuro scientifico delle Eolie. A lanciare l’idea sono le associazioni “Un Sanpietrino ETS” e “Triton ETS”, che chiedono al governo non solo di salvare la Podarcis raffonei, la rarissima lucertola endemica considerata tra le specie più minacciate d’Europa, ma di trasformare l’emergenza in opportunità. L’appello è rivolto ai ministri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, della Cultura e dell’Università e della Ricerca, e spera di ottenere un interessamento dal governo per fare delle isole Eolie un laboratorio permanente, un campus universitario internazionale che porti ricercatori e studenti alle Eolie 12 mesi l’anno, e non solo nei due mesi di turismo estivo.
Lo spunto arriva da uno studio internazionale, coordinato dall’Università di Ferrara. I ricercatori hanno mappato la popolazione di Podarcis raffonei rimasta sullo scoglio di La Canna, al largo di Filicudi. Lo studio, dal titolo “The relationship between genomic variation and genetic load: insights from small island populations”, è stato pubblicato il 28 marzo 2026 su Nature. Autrici e autori della ricerca sono Maëva Gabrielli, Andrea Benazzo, Roberto Biello, Alessio Iannucci, Daniele Salvi, Gentile Francesco Ficetola, Claudio Ciofi, Emiliano Trucchi e Giorgio Bertorelle. Per l’Università di Ferrara hanno partecipato Maëva Gabrielli, Andrea Benazzo, Roberto Biello e Giorgio Bertorelle, del Dipartimento di Scienze della vita e biotecnologie. Lo studio è stato sostenuto dall’Università di Ferrara e finanziato dal progetto MIUR PRIN 2017 coordinato dal professor Bertorelle.











