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Quattro comitati delle isole di Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli hanno scritto al ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, chiedendo una verifica urgente sui progetti dei dissalatori finanziati dal Pnrr nell'ambito del programma “Isole Verdi”. Nella lettera, i rappresentanti delle comunità isolane precisano di non essere contrari alla dissalazione né all'obiettivo dell'autonomia idrica, ma contestano le modalità di realizzazione degli impianti, la loro localizzazione e il dimensionamento delle opere.

Secondo i comitati, gli interventi interessano aree di particolare pregio naturalistico e paesaggistico. Vengono richiamati il riconoscimento Unesco dell'arcipelago, la presenza delle praterie di Posidonia oceanica, della Pinna nobilis, specie a rischio critico di estinzione, dell'ippocampo e, nel caso di Filicudi, dell'area archeologica sommersa di capo Graziano. Nella nota si evidenzia, inoltre, che le autorizzazioni regionali hanno subordinato i lavori al rispetto di specifiche prescrizioni ambientali e che tutti gli interventi finanziati dal Pnrr devono rispettare la direttiva chiave della politica europea che impone che tutti gli investimenti e i progetti finanziati dall'Ue promuovano la crescita economica senza danneggiare l'ecosistema e la cui eventuale violazione potrebbe avere riflessi anche sulla conformità del finanziamento comunitario.