TRIESTE - Un insolito intervento di soccorso ha tenuto con il fiato sospeso i passanti nei pressi di largo Odorico Panfili a Trieste. Un gabbiano è rimasto incastrato all'interno dell'installazione artistica dedicata alle vittime delle Foibe e dell'esodo ed era impossibilitato a liberarsi autonomamente.

Il salvataggio

L'allarme è scattato immediatamente, richiedendo l'intervento specialistico dei vigili del fuoco del Comando di Trieste. Giunti sul posto, i soccorritori si sono trovati davanti a uno scenario non semplice: la delicatezza della struttura artistica rendeva infatti particolarmente complesso e rischioso l'accesso diretto. Per evitare di danneggiare l'opera e per garantire la massima sicurezza del volatile, hanno optato per una strategia combinata ossia l'utilizzo dell'autoscala, giunta sul posto in supporto alla squadra e le tecniche Saf (Speleo Alpino Fluviali), che hanno permesso agli operatori di muoversi con estrema precisione e delicatezza a mezz'aria. Grazie a questa sinergia di manovre speciali, i pompieri sono riusciti a raggiungere il gabbiano in difficoltà e a recuperarlo senza causargli ulteriori traumi. Una volta completata con successo la delicata operazione di recupero e riportato il volatile a terra, il gabbiano è stato immediatamente affidato alle cure del personale dell'associazione Arca, presente sul posto per garantire l'assistenza sanitaria e il successivo percorso di riabilitazione dell'animale.