Orrore a Gallipoli: un gabbiano viene preso a pallonate e bottigliate al porto. Soccorso dai volontari dell'Oipa e da alcuni passanti, l'animale purtroppo è morto. Ora si cercano testimoni per rintracciare i responsabili

@OIPA Sezione Prov. Lecce/Facebook

Una notte d’estate nel Salento si è trasformata nello scenario di un brutale atto di violenza gratuita contro la fauna locale. Intorno all’una e venti del mattino di mercoledì 1° luglio, l’area portuale di Gallipoli è diventata il palcoscenico di un gesto crudele che ha spezzato la vita di un volatile indifeso. Un gruppo di individui ha scelto di utilizzare un gabbiano come bersaglio vivente, colpendolo ripetutamente con una serie ravvicinata di pallonate e bottigliate di vetro, il tutto accompagnato da risate e scherni. L’allarme è scattato grazie ad alcune segnalazioni, spingendo le forze dell’ordine a intervenire immediatamente per arginare l’orrore.

I militari della compagnia dei Carabinieri di Gallipoli hanno attivato i protocolli di emergenza contattando la delegata provinciale dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali, Desirée Martines. Trovandosi quest’ultima a circa 30 minuti di distanza dal luogo del ritrovamento, si è reso necessario il coinvolgimento tempestivo della coordinatrice locale dell’Oipa, Sara Mariello, che si è catapultata sul posto nel cuore della notte. La scena apparsa ai soccorritori è stata drammatica, svelando le tragiche conseguenze fisiche dell’aggressione subita dall’animale sulla banchina.