Le motoseghe hanno abbattuto ieri gli ippocastani in via Mazzini a Gabicce Mare, tra le proteste degli abitanti della via che fino all’ultimo hanno sperato in un ripensamento da parte del Comune. Le richieste, inviate l’altro giorno alla sindaca Marila Girolomoni dalla portavoce di Europa Verde Fiorella Andreatini e dal capogruppo della lista di opposizione aMARE Gabicce Michele Bencivenga di bloccare l’abbattimento degli alberi in ottemperanza alla normativa che vieta i tagli dal 15 marzo al 15 agosto per tutelare la nidificazione e di valutare soluzioni per salvare le 9 piante, sono così cadute nel vuoto. Non è stata nemmeno presa in considerazione, l’email inviata in mattinata dalla responsabile della delegazione Lipu Pesaro e Urbino Olimpia Storoni, che la sera precedente insieme ad una volontaria ha effettuato un sopralluogo lungo il doppio filare di alberi per verificare la presenza di nidi, rilevando una coppia di colombacci e esemplari di cinciallegre. Presenze confermate ieri: nel corso dei primi tagli alle branche degli alberi, i nidi sono caduti e una coppia di uccellini è stata raccolta davanti ai presenti da un tecnico del Comune e messa in una scatola di cartone. Episodio che ha fatto scattare una segnalazione ai carabinieri Forestali. E che qualcuno dei presenti ha paragonato alla storia della capinera della “Quercia caduta“ di Giovanni Pascoli.