Sulle spiagge italiane si gioca un’importante sfida a tutela della biodiversità. Un piccolo abitante dei nostri arenili racconta, meglio di molti dati, lo stato di salute delle coste italiane.
Il fratino (Charadrius alexandrinus) è un minuscolo limicolo dal piumaggio mimetico color sabbia e bianco che predilige per la riproduzione le rive del mare e dei laghi, gli estuari, le saline e le lagune salmastre. Il suo habitat ideale è la zona alle spalle della duna mediterranea. È classificato “In pericolo” (EN) nella Lista rossa dell’Iucn, poiché l'utilizzo delle spiagge da parte dell'uomo e l'erosione costiera ne hanno considerevolmente ridotto la popolazione. Quando il fratino scompare vuol dire qualcosa nell’equilibrio della spiaggia si è rotto.
Per tutelare la sua sopravvivenza, il progetto Life Alexandro, cofinanziato dall’Unione Europea, si propone di arrestare nei prossimi cinque anni il rapido declino della specie lungo le coste italiane e promuovere, allo stesso tempo, un nuovo modello di fruizione delle spiagge, più rispettoso e sostenibile.
Un simbolo delle spiagge naturali, oggi “in pericolo”
Che il fratino sia a rischio è confermato dai numeri: dalle 1.300-2.000 coppie stimate nel 2004, si è scesi a 570-691 coppie nel 2018, fino ad arrivare a circa 500 coppie nel 2023.






