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Ultimo aggiornamento: 14:57
“Purtroppo sul rispetto degli ecosistemi prevale spesso l’individualismo delle persone. Ad esempio, capisco che trovare una spiaggia con piccole zone chiuse da reti per proteggere gli uccelli fratini e non poter lasciare libero il cane in spiaggia possa essere un disagio, ma qui siamo di fronte al rischio di estinzione di una specie importantissima”. Davide Taurozzi, 28 anni, una laurea magistrale in Biodiversità e gestioni degli ecosistemi e a breve un dottorato in Biologia Ambientale, si occupa per lavoro di studiare i laghi di alta montagna e, parallelamente, l’inquinamento da plastica. Per Lipu-BirdLife Italia, con cui collabora dal 2019, svolge attività di inanellamento – una tecnica di monitoraggio dell’avifauna che consente di prendere gli uccelli con una rete, analizzarne le condizioni, inserirgli un anellino metallico che consentirà poi di ricostruirne la rotta migratoria – ma anche di divulgazione. “Come delegazione, portiamo numerosi cittadini in primavera e in un autunno nella tenuta di Castel Porziano a Roma, facciamo un focus sull’avifauna e gli mostriamo la stazione di inanellamento che c’è nella struttura”.









