Il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato le dimissioni a meno di due anni dalla schiacciante vittoria elettorale con cui aveva portato il Partito laburista al governo.Un passo indietro “annunciato”Dall’inizio del suo mandato, la popolarità di Starmer è progressivamente crollata, in una fase in cui i cittadini del Regno Unito si trovano a fare i conti con aumenti delle tasse, tagli alla spesa pubblica e servizi pubblici in affanno nonostante i miglioramenti promessi. Le elezioni amministrative di maggio avevano già confermato le difficoltà del Labour nel mantenere il sostegno dell’elettorato: a livello locale, il partito ha perso quasi 1500 consiglieri e il controllo di 38 amministrazioni in tutto il paese, in molti casi a vantaggio di Reform UK, il partito di destra guidato da Nigel Farage.“La domanda che il mio partito si sta ponendo ora è se io sia la persona più adatta a guidarci verso le prossime elezioni”, ha detto Starmer lunedì 22 giugno fuori dalla sua residenza ufficiale a Downing Street, a Londra. “Ho ascoltato la risposta del mio gruppo parlamentare a questa domanda, e la accetto con serenità”. Nel Regno Unito, le prossime elezioni politiche non sono previste prima del 2029.La lunga instabilità di Downing StreetDal referendum sulla Brexit del 2016, nel Regno Unito si è registrato un avvicendamento di leader senza precedenti. La sequenza è iniziata con le dimissioni di David Cameron, dopo il voto sull'uscita dall'Unione europea; è proseguita con quelle di Theresa May nel 2019, in seguito al fallimento dell'accordo sulla Brexit; con Boris Johnson, travolto da una serie di scandali e dimissioni dei propri ministri; con Liz Truss, dopo le turbolenze dei mercati innescate da una mini-manovra finanziaria; e infine con Rishi Sunak, dopo la netta vittoria del Labour alle elezioni politiche del 2024.La pressione su Starmer ha raggiunto un punto critico venerdì 19 giugno, dopo che l’ex sindaco laburista di Manchester, Andy Burnham, ha conquistato un seggio in Parlamento grazie a un’elezione suppletiva nel nord-ovest dell’Inghilterra. Il risultato consente a Burnham, che è molto popolare all’interno del partito, di candidarsi alla leadership del Labour e gli avrebbe anche permesso di sfidare la leadership di Starmer se quest’ultimo non si fosse dimesso.Starmer resterà primo ministro fino a quando il Partito laburista non eleggerà un nuovo leader. Secondo quanto ha dichiarato il premier dimissionario, la scelta avverrà prima della ripresa dei lavori parlamentari a settembre.La vittoria del Labour alle elezioni politiche del luglio 2024 aveva messo fine a 14 anni di governo conservatore nel Regno Unito, durante i quali si erano succeduti cinque primi ministri diversi.Questo articolo è apparso originariamente su Wired US.