Keir Starmer, il politico che nel 2024 ha guidato il partito laburista alla prima vittoria elettorale dal 2005 e al ritorno a Downing Street dopo la sconfitta del 2010, ha annunciato le sue dimissioni. Il 63enne lascia così l’incarico dopo meno di due anni, diventando il sesto premier nei dieci anni successivi alla Brexit a perdere il posto. In questo caso a essere determinanti per la sua caduta sono state le tensioni interne al partito - forte di un’ampia maggioranza alla Camera ma in difficoltà nei sondaggi - e la contemporanea ascesa di uno sfidante che sembra destinato a sostituirlo: Andy Burnham. Ma quali sono i tempi per questo annunciato cambio di guardia?
Come detto, il 22 giugno 2026 Keir Starmer ha annunciato le sue dimissioni sia da leader del Partito laburista britannico sia da primo ministro del Regno Unito. Ma la sua uscita di scena non sarà immediata: Starmer ha infatti detto che rimarrà in carica fino a quando non ci sarà un suo successore, precisando di aver avvertito re Carlo III.
A determinare la successione a Downing Street sarà la corsa alla leadership del partito Laburista. La formazione finora guidata da Starmer infatti è forte di un’ampia maggioranza alla Camera: sono infatti 403 i parlamentari Labour, su un totale di 650 membri della House of Commons. Il premier e leader uscente ha annunciato nel corso del suo discorso di addio di aver chiesto al Comitato esecutivo nazionale del Labour di fissare un calendario per la corsa alla leadership del partito, con apertura delle candidature il 9 luglio e chiusura il 16 luglio, prima della pausa estiva del Parlamento.










