| 22 Giugno 2026 16:02 |
3 minuti per la lettura
(Adnkronos) –
Keir Starmer si dimette. Il primo ministro britannico lascia dopo meno di 2 anni alla guida del governo. Starmer è arrivato a Downing Street con un’ampia maggioranza nel luglio del 2024. Il 22 giugno 2026 segna la fine della sua avventura. Il premier britannico, nel corso del breve mandato, ha visto rapidamente la sua popolarità diminuire e, con questa, il sostegno all’interno del partito laburista. Ecco quali sono le cinque questioni chiave che hanno minato il suo mandato.
– Tagli ai sussidi e aumenti delle tasse. Starmer, che si era impegnato a ridurre l’onere di bilancio dell’assistenza sociale, ha ridotto fin dall’inizio alcuni sussidi, a cominciare dall’indennità per il riscaldamento per 10 milioni di pensionati. Numerose le proteste che ne sono seguite, in particolare da parte della sinistra laburista, che hanno portato Starmer a ripristinare parte di quei sussidi nel maggio 2025. Un’altra misura impopolare è stata la decisione, da parte del ministro delle Finanze Rachel Reeves nel suo primo bilancio, di aumentare alcune tasse, inclusa l’assicurazione nazionale. E questo nonostante il partito laburista aveva promesso di non aumentare le tasse.














