L'Editoriale
Lunedì 22 Giugno 2026
MONDO. La Brexit è stato un grave «passo falso» per il Regno Unito: migliore spot per l’Europa non vi potrebbe essere. Londra avrebbe potuto evitare dieci anni di problemi e di mancato sviluppo se non si fosse dato troppo spazio agli umori delle piazze, sobillate dai «Catilina» di turno e dai mistificatori dei social media, increduli per gli errori marchiani di leadership dell’allora premier Cameron.
Lettura 2 min.
A dieci anni dal traumatico referendum che sancì l’inattesa vittoria del «Leave» - che fu più che altro un voto di protesta contro l’«establishment» - i Ventisette sono al contempo ad un bivio della storia. Si trovano davanti alla necessità di dover condividere il «Sogno europeo» con Stati che bussano alla porta per pressanti ragioni geopolitiche, per la volontà di garantirsi pace, democrazia e libertà, per una semplice questione di giustizia. In sintesi, siamo di fronte non solo a un nuovo allargamento dell’Unione europea a Ucraina, Moldova e Balcani ma anche ad un prossimo clamoroso «UKback», ossia al ritorno di Londra nell’Ue.










