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Riccardo Bruno

Una separazione burrascosa con sentenze, periti e anche test psichiatrici. L'ultima decisione il 28 maggio scorso che aveva revocato la responsabilità genitoriale solo alla donna

L’ultima decisione del Tribunale di Cassino, il 28 maggio scorso, aveva revocato la responsabilità genitoriale solo alla madre, motivandola nella sua «pervicace opposizione alla ripresa dei rapporti tra le minori e il padre, con atteggiamenti manipolatori e condizionanti sulle minori».

Alla luce dei fatti, è stata probabilmente tale ultima sentenza a spingere la donna, Valentina D’Acunto, a un gesto così insensato che per due settimane ha tenuto con il fiato sospeso tutta l’Italia: portare via dalla casa di accoglienza dove vivevano le due figlie, Sarah e Alisya, e nasconderle a casa di parenti.