Sono iniziati in Svizzera, a Oberbuerg, nel resort Burgenstock sul lago di Lucerna, i colloqui tra Usa e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente.

Dispensa ottimismo il vicepresidente americano JD Vance: «Mai prima d’ora le leadership iraniana e statunitense si erano incontrate a un livello così alto. Abbiamo fatto grandi progressi nelle ultime ore e mi aspetto che ne faremo altri nelle prossime».

Vance ha anche detto che Trump gli ha chiesto di «voltare pagina» e di «trasformare le nostre relazioni con il popolo iraniano», sottolineando che gli Stati Uniti «sono pronti a trasformare in modo radicale le relazioni» con l'Iran, «se la sua leadership è disposta a rinunciare al ruolo di fattore di instabilità regionale e ad abbandonare le ambizioni nucleari».

L’incontro è iniziato tuttavia con uno sgarbo formale. La delegazione Usa e gli organizzatori avevano previsto che all’inizio della riunione ci fossero una stretta di mano e una foto di gruppo tra le delegazioni statunitense e iraniana. Ma il capo del team negoziale di Teheran e i membri della stessa delegazione si sono opposti, riporta l’agenzia iraniana Tasnim, aggiungendo che «a seguito dell'opposizione iraniana e della sua assenza dalla cerimonia, la diretta streaming e la foto di gruppo si sono svolte senza la delegazione iraniana, che è poi entrata nella sede dell'incontro».