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Sono iniziati i colloqui in Svizzera tra alti funzionari degli Stati Uniti e dell'Iran, con la partecipazione di mediatori da Pakistan e Qatar. La riunione è basata su gruppi tecnici per discutere i diversi aspetti del memorandum d'intesa firmato la scorsa settimana da Washington e Teheran, con l'obiettivo di raggiungere un accordo globale e sostenibile. Il vicepresidente americano JD Vance ha affermato a margine dei colloqui fra Stati Uniti e Iran, che il Medioriente si trova a un punto di svolta in cui può "voltare pagina" o tornare ai "vecchi metodi". "La domanda che abbiamo davanti ora è: quanto altro possiamo realizzare insieme? Possiamo cambiare in modo permanente le relazioni in Medioriente, oppure torneremo ai vecchi metodi, che non rappresentano la nostra preferenza ma restano certamente una possibilità concreta", ha dichiarato Vance.
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"Abbiamo fatto progressi nelle ultime ore, mi aspetto che ne faremo altri nelle prossime ore. Questi sono negoziati di natura strategica, è la prima volta che ci riuniamo intorno a un tavolo, sono due team nuovi. Vogliamo confrontarci per poi fare passi in avanti in maniera strutturale", ha commentato il vicepresidente americano a Burgenstock in Svizzera. "Ciò che il presidente ci ha chiesto di fare è voltare pagina e trasformare il nostro rapporto con il popolo iraniano, tendendo una mano per dire al popolo iraniano che se la sua leadership è disposta a rinunciare a essere un motore di instabilità regionale, se è disposta a rinunciare alle ambizioni nucleari a lungo termine, allora gli Stati Uniti sono disposti a trasformare radicalmente il nostro rapporto con quel Paese", sono le parole di Vance - riportate dai media americani - a margine dell'incontro. Vance ha sottolineato come "mai prima d'ora i vertici iraniani e americani si erano incontrati a un livello così elevato".










