2026-06-21 08:58:05Teheran agli Usa, 'rispettare l'accordo o subirne le conseguenze economiche'

Teheran non accetterà un accordo sulla carta a meno che Washington non rispetti pienamente i suoi impegni. Lo afferma Mohammad Mokhbar, consigliere e assistente della Guida Suprema iraniana, alla vigilia dei colloqui in Svizzera. In un post su X, Mokhbar ha affermato che gli Stati Uniti comprendono la pressione in termini economici. «Gli americani comprendono meglio il linguaggio dell'economia e del rapporto costi-benefici», ha scritto. «Se l'accordo rimane solo sulla carta, anche il flusso di energia in Medio Oriente si fermerà", sostiene Mokhbar. «I nostri negoziatori non saranno soddisfatti se non con la piena attuazione degli impegni e il rispetto dei diritti della nazione», ha aggiunto. Mokhbar ha anche ricordato le vittime del conflitto, affermando che l'Iran non le dimenticherà

2026-06-21 07:48:02Vance atterrato con la moglie

Secondo quanto riferito dal portavoce, scrivono i media internazionali, l'aereo con a bordo Vance e la moglie è atterrato presso la base aerea di Emmen, vicino a Lucerna, nella Svizzera centrale. ll nuovo ciclo di negoziati dovrebbe iniziare nel corso della giornata. La delegazione iraniana, composta dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi, è arrivata nella tarda serata di ieri. Ai colloqui, insieme ai funzionari statunitensi e iraniani, saranno presenti anche il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif e il capo delle forze armate del Paese, il feldmaresciallo Asim Munir. Il Pakistan ha svolto il ruolo di mediatore durante la guerra e ha ospitato un precedente ciclo di negoziati tra Stati Uniti e Iran. «Il Pakistan continuerà a sostenere l'attuazione degli accordi tra Teheran e Washington», ha dichiarato il ministero degli Esteri pakistano in un comunicato stampa prima dell'inizio dei colloqui. Vance spera di compiere progressi «sulla questione nucleare» e sul «cessate il fuoco in Libano». «La situazione sta effettivamente migliorando e le tensioni si stanno un po' attenuando. Sarà qualcosa che dovremo gestire costantemente per garantire che Israele e il Libano siano entrambi al sicuro. Questo è fondamentalmente l'obiettivo, rendere l'intera regione sicura», ha affermato il vicepresidente Usa parlando con la stampa prima di imbarcarsi.