Il giorno dopo lo scontro di Donald Trump con Giorgia Meloni, la linea a Palazzo Chigi è una: abbassare i toni e ricucire. Dopo ore di tensione diplomatica e di prese di posizione bipartisan in difesa della presidente del Consiglio, i principali esponenti dell'esecutivo hanno scelto di ribadire la solidità del rapporto con Washington, pur definendo incomprensibili gli attacchi arrivati dalla Casa Bianca."Chi attacca in maniera così inutile la presidente del governo italiano attacca tutto il governo italiano e attacca tutti gli italiani", ha dichiarato Matteo Salvini da Milano. Ma subito dopo il leader della Lega ha provato a chiudere il caso: "Per me è partita chiusa e quindi si lavora insieme". Il vicepremier ha quindi auspicato che "si chiuda in fretta questa parentesi di incomprensione e si torni a lavorare insieme".Sulla stessa linea Antonio Tajani. Il ministro degli Esteri ha definito "incomprensibili" le dichiarazioni del presidente americano nei confronti di Giorgia Meloni, sottolineando però che "i rapporti con gli Stati Uniti sono solidi" e che Italia e Usa continueranno a collaborare all'interno della Nato e delle relazioni transatlantiche.Anche il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ammesso di non aver compreso l'atteggiamento di Trump. "Mi sembrava da ciò che avevo visto in televisione che non ci fosse alcun problema nei rapporti con l'Italia", ha spiegato, ribadendo che il legame tra Roma e Washington resta "profondo e solidissimo".Mentre i ministri lavoravano alla "normalizzazione" dello strappo, Giorgia Meloni ha scelto invece di non alimentare ulteriormente la polemica. La presidente del Consiglio è comparsa a sorpresa al raduno degli Alpini a Gemona del Friuli. "Ho pensato che fosse doveroso. Diciamo che avevo bisogno di un po' di sano orgoglio nazionale", ha detto la premier tra gli applausi.