San Gavino. 21 giugno 2026 alle 00:44Dottori e infermieri non bastano, ambulanze ferme e attese interminabili
Quasi un girone infernale, con file estenuanti di ore e ore in spazi decisamente angusti. Succede sempre più spesso al pronto soccorso dell’ospedale “Nostra Signora di Bonaria” a San Gavino, dove anche l’altro giorno molti pazienti nelle ambulanze sono rimasti in attesa di un intervento e nel pomeriggio e la sera si sono contati non meno di sette mezzi di soccorso in fila. La situazione si è ripetuta negli ultimi giorni e peggiora nel fine settimana per via della mancanza di medici di base (un’emergenza diffusa) e spesso di guardie mediche. Tutto questo in un contesto dove il pronto soccorso dell’ospedale di Isili è operativo per poche ore e anche il Sulcis ha l’organico ridotto all’osso in alcuni reparti come l’Ortopedia, dunque molte urgenze sono dirottate a San Gavino. Nonostante la professionalità del personale sanitario, non si riesce a reggere l’onda di un assalto continuo.
La rabbia
Lo denunciano con forza pazienti, volontari e sindacati. In prima linea c’è Giampaolo Mascia, segretario provinciale della Fials: «La situazione peggiora di giorno in giorno e rispecchia il trend dei presidi di emergenza di Cagliari. Il Nostra Signora di Bonaria fa fronte a un bacino d’utenza di circa duecentomila persone. Nel pronto soccorso di San Gavino i medici sono troppo pochi e andrebbe potenziato il numero degli infermieri e degli operatori socio-sanitari». Si aggiungono i disagi per i lavori di ristrutturazione in Medicina: una parte del reparto è sempre al terzo piano ma negli spazi dell’Oncologia e un’altra parte al piano terra e in altri piani. Il personale sanitario deve fare i salti mortali per seguire i pazienti. «L’Asl del Medio Campidano ha subito troppi cambi al vertice (quattro in appena due anni): chiediamo al direttore generale un impegno forte sul potenziamento degli organici, soprattutto in vista del completamento del nuovo ospedale, perché non basta la sola struttura».









