Sanità toscana, caos trasporti: pazienti dimessi e bloccati in pronto soccorso, lunghissime attese per le ambulanze (foto di repertorio)Firenze, 17 luglio 2026 – Sono già stati dimessi. Eppure restano in pronto soccorso per ore, a volte per giorni, aspettando un’ambulanza o un mezzo attrezzato che li riporti a casa. È il nuovo collo di bottiglia della sanità toscana: anziani che non hanno più bisogno dell’ospedale ma che non riescono a lasciarlo.
Careggi, 50 anziani dimessi in attesa del trasporto per due giorni
Un fenomeno che crea disagio ai pazienti, rallenta il lavoro degli operatori sanitari, occupa barelle preziose e fa lievitare i costi del sistema. Solo per fare un esempio, alcuni giorni fa al pronto soccorso di Careggi una cinquantina di anziani dimessi è rimasta in attesa del trasporto a domicilio tra le 24 e le 48 ore. La maggior parte ha trascorso l’intero weekend sul lettino a ruote, semplicemente perché non c’era un mezzo disponibile per riportarla a casa.
La causa del problema
Qual è il problema? Mancano i mezzi e mancano i volontari. E questa non è una sorpresa. In una situazione di carenza di personale è inevitabile che venga data priorità al trasporto di emergenza-urgenza, quello che salva la vita e porta i pazienti in ospedale.







