In Cina i pannelli hanno creato ombra, trattenuto umidità e trasformato una distesa arida in pascolo per migliaia di pecore
©Xinhua/Zhang Long
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Il deserto rallentaLe pecore tra i moduliLa pecora fotovoltaicaEnergia e cautela
Prima sono arrivati i pannelli. Poi l’ombra. Poi l’acqua caduta durante le pulizie, goccia dopo goccia, sul terreno secco. In un pezzo di altopiano tibetano dove la sabbia aveva praticamente vinto, il paesaggio ha cominciato a cambiare senza annunci solenni: un filo d’erba, poi un tappeto verde, poi le pecore. Tante. Al punto che oggi, nel parco fotovoltaico di Talatan, nella contea di Gonghe, provincia cinese del Qinghai, la vegetazione va tenuta sotto controllo per evitare che faccia ombra ai moduli.







