Firme apposte, prima fase dei negoziati tra Stati Uniti e Iran già conclusa, ancora 24 ore per la seconda fino alla chiusura definitiva. Era questo il cammino segnato dalla nuova fase diplomatica tracciata con grande fatica dai negoziatori di Washington e Teheran, finché il primo punto del patto - la non belligeranza, Libano incluso - è stato violato da Israele. Netanyahu continua a sferrare raid sul Libano, viola l’accordo siglato dall’alleato Trump e fa scattare ancora la chiusura di Hormuz. Lo annuncia il comando militare iraniano."Abbiamo adottato questa misura a causa del chiaro mancato rispetto da parte degli Stati Uniti degli impegni assunti - previsti nel primo articolo del Memorandum d'intesa Iran-Usa - nonché della continua violazione del cessate il fuoco da parte del regime sionista nel Libano meridionale, dell'uccisione spietata e dello sfollamento di centinaia di libanesi e anche in considerazione del fatto che le forze del regime occupante sionista non si sono ritirate dal Libano meridionale", ha dichiarato il Comando Centrale di Khatamolanbia in un comunicato stampa. "Questo è il primo passo in risposta al mancato rispetto da parte del nemico dei suoi impegni e, se le aggressioni dovessero continuare, Teheran pianificherà e attuerà ulteriori misure per costringere il nemico a rispettare i propri impegni", ha aggiunto.Secondo quanto afferma la Protezione civile libanese almeno 16 persone sono morte negli attacchi israeliani nella notte sulla regione meridionale di Nabatieh. "Durante la notte, l'organizzazione terroristica Hezbollah ha lanciato oltre 50 proiettili contro le forze israeliane nella zona di sicurezza nel sud del Libano. A seguito di questi attacchi, l'Idf stanno colpendo obiettivi dell'organizzazione terroristica Hezbollah nel sud del Paese", ha detto in una dichiarazione un portavoce dell'Idf confermando i raid. Altre 7 persone sono rimaste uccise in un attacco su un villaggio vicino alla città di Sidone, nel sud del Libano. Lo afferma l'agenzia statale Nna. "Teheran è pronta a procedere passo dopo passo e a continuare il processo diplomatico con Washington, se l'altra parte dimostrerà la stessa serietà e garantirà che Israele rispetti i termini del recente memorandum d'intesa firmato tra Iran e Stati Uniti". Dichiarava questa mattina (20 giugno) il viceministro degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh. Il "proseguimento della guerra" da parte di Israele avrebbe "gravi e immediate conseguenze", aggiungeva parlando ad Al Jazeera. Detto, fatto. Ad ora il vicepresidente JD Vance ha dichiarato in un'intervista a Fox che non ci sono prove che l'Iran stia effettivamente chiudendo lo Stretto.