Lo scorso settembre l’alluvione ha messo in ginocchio Meda causando danni per diversi milioni di euroRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLa Brianza sta scoprendo, anno dopo anno, quanto il territorio sia diventato fragile di fronte ai cambiamenti climatici. Non è più il caldo il principale nemico, ma il maltempo estremo, capace di trasformare in poche ore strade, case e luoghi di lavoro in scenari di emergenza. Gli eventi che un tempo venivano definiti "eccezionali" sono ormai diventati ricorrenti: 2023, 2024, 2025 hanno segnato una sequenza di temporali violenti, grandinate, esondazioni e raffiche di vento che hanno colpito duramente un’area che per decenni si era percepita al riparo da rischi idrogeologici. La Brianza, lontana da montagne, mari e faglie sismiche, si è sempre considerata una zona sicura. Oggi non più. I corsi d’acqua, spesso costretti in alvei artificiali o circondati da aree urbanizzate, non riescono a contenere precipitazioni sempre più intense. Per questo motivo i Comuni stanno correndo ai ripari, investendo in vasche di laminazione, opere fondamentali per trattenere le acque in eccesso e ridurre il rischio di esondazioni. Il caso più emblematico è quello di Lentate sul Seveso, dove è stata realizzata la prima grande vasca della Brianza Ovest. Un intervento complesso, segnato da rallentamenti e ripartenze, ma che ha già dimostrato la sua utilità: durante le ultime ondate di maltempo ha contenuto parte delle acque del Seveso, proteggendo l’abitato e in particolare la zona di via Tintoretto, da sempre tra le più esposte. Lentate ospita inoltre la vasca più a Nord dell’intero sistema progettato da Regione Lombardia per difendere Milano dalle piene del Seveso: un tassello strategico in un mosaico di opere che, messe insieme, possono fare la differenza. Situazione diversa – e più complessa – quella di Meda, dove la realizzazione della vasca per il sottobacino Tarò-Certesa procede con grande lentezza. Il primo studio risale al 2014, promosso dal Comune di Mariano Comense. Solo dieci anni dopo è stato individuato il soggetto attuatore, Aipo, e ora si attende il progetto esecutivo, previsto per la primavera del 2027.