HomeMonza BrianzaCronacaPiano anti alluvione a pieno ritmo. Ora Meda punta sulla prevenzioneLa città non vuole farsi trovare impreparata dopo l’ondata di acqua e fango dello scorso settembre. Il cuore dei lavori riguarda il torrente Tarò. Il sindaco Santambrogio: "La tutela del territorio è prioritaria".Strade sommerse, garage invasi dal fango e danni per decine di milioni L’alluvione dello scorso 22 settembre ha inferto una profonda ferita a MedaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLavori a pieno ritmo per proteggere la città dalle alluvioni. Qui, dove il ricordo dell’ondata di acqua e fango dello scorso settembre è ancora vivido, l’amministrazione prova a trasformare la paura in un percorso di prevenzione. Le immagini delle strade sommerse, dei garage invasi dal fango, dei danni per decine di milioni e dei 10mila metri cubi di materiali distrutti accatastati in piazza del mercato restano impresse nella memoria. È da lì che riparte il sindaco Luca Santambrogio, deciso a spiegare ai cittadini cosa si sta facendo per evitare che un evento simile possa ripetersi. "La nostra priorità è garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio", afferma il primo cittadino, ricordando come l’alluvione del 22 settembre abbia messo in luce fragilità note ma mai così evidenti. Il cuore del lavoro riguarda il torrente Tarò. Santambrogio conferma che Aipo (Agenzia interregionale fiume Po) sta rispettando il programma, avendo già affidato la progettazione delle future aree di laminazione, considerate fondamentali per contenere le ondate di piena. "Questo passaggio è cruciale per il contenimento delle piene e per minimizzare i danni futuri", ribadisce. Accanto alle opere più complesse, il Comune ha avviato interventi immediati e tecnologici: è già stato affidato l’incarico per dotare Meda di un sistema di monitoraggio del livello dell’acqua. Sul fronte infrastrutturale, sono in corso le procedure per il rifacimento dei ponti di via Luigi Rho, viale Francia e via Como. L’obiettivo è aumentarne la luce, così da migliorare il deflusso dell’acqua nei momenti di maggiore pressione. Si tratta di opere che richiedono tempo, progettazione e risorse, ma che rappresentano un investimento necessario per la sicurezza idraulica della città. Un altro intervento strategico riguarda la val de Mez, dove sono in fase di affidamento la progettazione e i lavori per la realizzazione delle briglie. Questi manufatti serviranno a trattenere i detriti e a impedire che vengano trascinati a valle durante le piene, riducendo il rischio di ostruzioni improvvise. Una volta completate le briglie, si procederà con la pulizia dell’alveo, passaggio essenziale per garantire un corretto deflusso delle acque.