HomeRavennaCronacaPost alluvione, Musumeci critica i sindaci. Zannoni: "Scaricano su di noi la colpa"Ritardi nei cantieri di Sogesid, per il ministro gli enti locali potevano riprendere in carico le opere. La replica: "La possibilità ci è stata data a novembre, per le opere Pnrr non c’era tempo di ripartire da zero".Ritardi nei cantieri di Sogesid, per il ministro gli enti locali potevano riprendere in carico le opere. La replica: "La possibilità ci è stata data a novembre, per le opere Pnrr non c’era tempo di ripartire da zero".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciResta alta la tensione tra amministratori locali e governo sul fronte della ricostruzione post-alluvione. Al centro del dibattito ci sono i ritardi nei cantieri gestiti da Sogesid, la società pubblica incaricata di diversi interventi, e le recenti dichiarazioni del ministro della Protezione civile Nello Musumeci. Rispondendo alla Camera a un’interrogazione di Antonino Iaria del Movimento 5 Stelle, il ministro ha difeso l’operato della struttura, aggiungendo che l’affidamento a Sogesid è dipeso da una scelta degli enti locali e ricordando che i sindaci avrebbero potuto riprendere in carico le opere. Parole che hanno suscitato la ferma e immediata replica della sindaca di Lugo, Elena Zannoni. "Dopo averci detto, il 15 giugno del 2023, a pochissimi giorni dall’alluvione, che il governo non è un bancomat, oggi il ministro fa sapere che se ci sono dei ritardi la colpa è ancora una volta dei sindaci che non si sono ripresi in carico questi lavori" dichiara la prima cittadina. "La richiesta di utilizzare queste due imprese proviene dalla prima struttura commissariale, quella guidata dal generale Figliuolo" precisa Zannoni. La sindaca analizza poi la reale applicabilità del passaggio di consegne: "La possibilità di riprendere in carico le opere ci è stata data a novembre scorso dalla seconda struttura commissariale, quella di Curcio, nel tentativo di sbloccare i lavori fermi. Alcune opere sono state effettivamente riprese dai Comuni, ma per alcune altre, in particolare quelle finanziate con il Pnrr, era del tutto impossibile ipotizzare di ripartire da zero". Secondo Zannoni, i tempi tecnici avrebbero vanificato gli sforzi sul territorio: "Non si poteva ricominciare con progettazione, conferenze di servizi e gare d’appalto per concludere un’opera entro la scadenza del 30 giugno 2026".