HomeUmbriaCronacaL’incubo dei lavori sul Raccordo. Il Comune prende le distanze: "Attesi 10 anni, chissa perché"La sindaca Ferdinandi e l’assessore Zuccherini: "Non ci sono nostre responsabilità sui disagi. Quei cantieri potevano essere stati aperti molto prima. Non si capisce perché non sia stato fatto".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"I lavori sulle gallerie hanno inevitabilmente creato disagi a cittadini e imprese, ma erano ormai non più rinviabili. Le gallerie del raccordo sono arrivate al termine della loro vita utile e, senza questi interventi, il rischio concreto sarebbe stato quello della chiusura del raccordo Perugia-Bettolle. Anas ha anche richiesto al Ministero una proroga dei tempi di esecuzione, senza ottenerla, proprio perché le opere dovranno essere concluse entro il 2027". Sono la sindaca Vittoria Ferdinandi e l’assessore alle Infrastrutture pubbliche, Francesco Zuccherini, a fare chiarezza – per quel che concerne il Comune – sui lavori lungo il Raccordo che stanno creando numerosi disagi agli automobilisti perugini, umbri e ai turisti che transitano in quel tratto.

A Palazzo dei Priori hanno deciso insomma di mettere un punto sulla questione, convinti – come in Regione – che questi interventi potessero essere fatti ben prima e diluiti in tempi più lunghi per evitare una concentrazione di cantieri molto problematica. E se ufficialmente nessuno lo dice, la responsabilità viene anche attribuita alle precedenti amministrazioni di centrodestra che ha fatto di tutto per evitare che questi cantieri si mettessero in moto poco prima delle consultazioni elettorali. Addirittura c’è chi crede che questo sia una specie di ‘dispetto’ fatto al centrosinistra o per lo meno una mancata assunzione di responsabilità.