HomeRavennaCronacaAlluvioni, indagini chiuse: "15 milioni mai spesi". Quattordici indagati. I Pm: "Disastro evitabile"Nel mirino progettisti, dirigenti comunali di Faenza e della Regione . Contestati anni di ritardi, opere incompiute e gravi negligenze che. avrebbero aggravato gli effetti degli eventi calamitosi del 2023 e 2024.Una delle immagini dei disastri nel territorio (Corelli)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPer anni quei fondi c’erano, stanziati per mettere in sicurezza il territorio e ridurre il rischio di esondazioni. Oltre 15 milioni di euro destinati alle opere di regimazione delle acque, secondo la Procura di Ravenna, sarebbero però rimasti inutilizzati mentre progetti, espropri e interventi si impantanavano nella burocrazia. È da qui che prende le mosse l’avviso di conclusione delle indagini preliminari notificato a 14 persone per le devastanti alluvioni che tra il 2023 e il 2024 hanno colpito la Romagna, provocando 17 vittime e lasciando dietro di sé paesi e frazioni devastati, abitazioni sommerse, aziende distrutte e migliaia di cittadini costretti ad abbandonare le proprie case.

Per i pubblici ministeri Daniele Barberini e Francesco Coco non si è trattato soltanto della conseguenza di eventi meteorologici eccezionali. Nell’impianto accusatorio emerge piuttosto una lunga sequenza di ritardi, omissioni e scelte ritenute gravemente negligenti che, se affrontate per tempo, avrebbero potuto limitare in modo significativo gli effetti delle piene che investirono Faenza, Castel Bolognese, Solarolo, Cotignola, Lugo e Bagnacavallo nelle alluvioni del maggio 2023 e del settembre 2024.