Un contributo straordinario, previsto dalla legge regionale 62/2025, consentirà di realizzare opere di drenaggio in un punto particolarmente delicato: l’incrocio tra la strada comunale che conduce al maniero e la strada provinciale 61 di Canossa. Il finanziamento arriva a pochi mesi da un altro intervento già realizzato dal Comune grazie alle risorse del Ministero dell’Interno.

"In precedenza – ricorda il sindaco Matteo Mastrini (nella foto) – eravamo intervenuti all’interno del borgo di Tresana. Adesso opereremo all’esterno, in un’area che continua a mostrare criticità dovute alla particolare morfologia del territorio e alle precipitazioni intense e concentrate". Secondo il primo cittadino, la strategia di mitigazione del rischio idrogeologico deve procedere su due binari: "Le istituzioni adottano interventi sia strutturali, come opere di consolidamento e arginature, sia non strutturali, come monitoraggi e delocalizzazioni".

Il nuovo contributo si inserisce in un quadro regionale complesso: la Toscana è una delle aree italiane più esposte al dissesto idrogeologico. Oltre il 72% del territorio presenta criticità, con il 21% classificato a pericolosità elevata o molto elevata. Sono più di 16.500 i chilometri quadrati interessati da instabilità dei versanti, un fenomeno aggravato dai cambiamenti climatici e dall’aumento delle piogge intense. Particolarmente vulnerabili risultano le zone attraversate dai principali bacini idrografici – Arno, Serchio e Magra – e i fondovalle, dove si concentrano insediamenti, infrastrutture e attività economiche. Per Tresana, questo nuovo finanziamento rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di prevenzione e messa in sicurezza del territorio. "La fragilità idrogeologica è una sfida quotidiana – conclude Mastrini – e richiede programmazione, risorse e collaborazione istituzionale. Continueremo a lavorare per proteggere i nostri borghi e garantire sicurezza ai cittadini".