Un piano d’attacco rapido per mettere in sicurezza le reti fognarie del territorio e battere l’incubo allagamenti. Unica Reti, la società patrimoniale dei 30 Comuni della provincia, ha portato a termine in anticipo rispetto alle scadenze Pnrr il programma di interventi sulle acque meteoriche. Un’operazione da 3,5 milioni di euro complessivi — finanziata dalle ordinanze della Struttura commissariale post-alluvione — che ha visto il Cesenate assoluto protagonista.

La svolta nasce dalla mappatura di 827 chilometri di rete, 138mila caditoie e 1.400 scarichi, che ha permesso di individuare 108 criticità. Tra i 6 maxi cantieri chiusi tra il 2025 e i primi mesi del 2026, spiccano le opere cruciali per la Valle del Savio e la costa. A Sarsina, nella frazione di Ranchio, è stato risolto il nodo di un tratto “tombinato” che causava sistematici allagamenti. A San Mauro Pascoli (San Mauro Mare) è stato completamente potenziato l’impianto di sollevamento di via Orsa Minore. A Gatteo Mare, infine, si è messa in sicurezza la zona del sottopasso ferroviario con un nuovo impianto ad alta efficienza che scarica nel fiume Rubicone. (Completano il piano gli interventi a Forlì, Civitella e le opere minori a Savignano e Gambettola).