HomeAnconaCronacaVasche di espansione. Indagini nei terreni: un’opera da 120 milioniIniziate le operazioni geognostiche dove sorgeranno i 7 grandi contenitori per evitare l’alluvione del Misa e del Nevola. Babini: "Lavori entro fine anno".Le prima indagini geognostiche nei terreni dove sorgeranno le vasche di laminazione destinate a raccogliere le acque esondate da Misa e NevolaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl primo segnale concreto arriva dal terreno. Sono iniziate le indagini geognostiche e penetrometriche nelle aree dove sorgeranno le vasche di espansione del Misa e del Nevola, il passaggio necessario per arrivare alla progettazione esecutiva di un’opera attesa da decenni e considerata strategica per la sicurezza idraulica di Senigallia. Sette vasche di laminazione, un investimento complessivo di circa 120 milioni di euro e un obiettivo preciso: ridurre il rischio che le piene del bacino Misa-Nevola possano tornare a mettere in difficoltà il centro abitato.

Il cronoprogramma prevede ora la conclusione delle verifiche tecniche e la consegna dei progetti esecutivi entro ottobre, con l’auspicio di poter aprire i primi cantieri entro la fine dell’anno. Le trivelle entrate in azione ieri mattina stanno raccogliendo dati fondamentali sulla composizione e sulla resistenza dei terreni. Le prove penetrometriche permettono infatti di conoscere le caratteristiche del sottosuolo, informazioni indispensabili per definire le soluzioni progettuali e garantire la solidità delle future opere.