Quella di Château Lafite-Rothschild è tra le storie più lunghe che si possano seguire attraverso le aste internazionali di fine wines.
Tralasciando la leggendaria e discussa bottiglia di Lafitte (con due t) datata 1787 che fu battuta anni fa a oltre 160 mila dollari anche in virtù della sua presunta appartenenza alla collezione di Thomas Jefferson, solo indagando i risultati nelle aste 2024-2026 si abbracciano più di 150 anni, dalla vendemmia 1865 a quella 2022.
Le bottiglie più antiche, tuttavia, riscuotono valutazioni estremamente diversificate e molto legate al loro stato di conservazione e alla storia del singolo lotto, tanto da rendere difficile tracciare un bilancio oggettivo delle loro quotazioni sul mercato.
Calcolo che invece è possibile fare a partire dalle annate della seconda metà del Novecento.
Escluse le aste del 2025 per alcuni anni Anche qui con un’ulteriore precisazione perché nel 2025 vi sono stati almeno due aste eccezionali, tra cui quella di fine dicembre di Sotheby’s a Parigi, nella quale è stata messa all’incanto parte della cantina di un membro della famiglia Rotschild, che hanno fatto registrare valutazioni fuori scala per alcune annate particolarmente apprezzate (1945, 1949, 1955, 1970, 1982) e che dunque abbiamo deciso di non prendere in considerazione in questo caso.









